Ogni atto tecnico è un atto umano
“Ogni atto tecnico è un atto umano” è stata una mattinata di riflessione promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute e dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma, per dedicare un tempo pubblico all’eredità professionale e umana di Angelina Di Prinzio, dirigente del Dipartimento e, prima ancora, assistente sociale.
Tra gli interventi, quello di Luigi Vittorio Berliri presidente di Spes contra spem, che ha restituito con parole profonde il ricordo di Angelina e del suo agire: «Angelina Di Prinzio era quel ponte necessario, a volte invisibile, tra il bisogno disperato e la risposta possibile, tra il diritto freddo scritto sulla carta e la dignità calda vissuta sulla pelle».
E ancora: «Angelina sapeva che la tecnica senza umanità è fredda burocrazia, ma sapeva anche che l’umanità senza la tecnica è sterile buonismo. Lei non voleva solo fare del bene. lei voleva generare benessere». Una visione che chiama alla responsabilità. «Il lavoro sociale è un lavoro di architettura: si costruiscono impalcature per vite che stanno crollando. Angelina era un architetto sociale».
Parole che hanno trasformato il ricordo in metodo, l’eredità in impegno.
«Angelina non ha mai permesso che la burocrazia diventasse un muro. L’ha trasformata in uno strumento di cura». Perché davvero, ogni atto tecnico è un atto umano.


